mercoledì 24 maggio 2017

"Il mistero del suono senza numero" su Amazon

Da oggi si può prenotare "Il mistero del suono senza numero" su Amazon con disponibilità a partire dal 29 maggio. Quale regalo migliore per propiziarsi Apollo, che è uno dei personaggi del libro?

Nel frattempo ricordo anche che "Il mistero del suono senza numero" è un romanzo divulgativo su musica e numeri ambientato nell’antica Crotone che narra, attraverso misteri e intrighi all’ombra della matematica e della musica, come la scuola di Pitagora indagò il ruolo del Numero nel libro della Natura.

Quarta di copertina e altre informazioni...

domenica 14 maggio 2017

Carnevale Matematica #109: Storia della matematica

(Aggiunta del 15 maggio: quell'impertinente del maestro mi aveva nascosto il contributo dei Rudi Matematici. L'ho ritrovato solo dopo un intervento di Piotr. Chiedo scusa e, per riparare, aggiungo il contributo in cima alla lista.)

– Se ne vada! Recidivo di un recidivo! Se pensa che l'aiuterò di nuovo ad elencare le proprietà del numero del Carnevale si sbaglia di grosso.
– Suvvia, illustre Pitagora, non siate così severo.
– Si permette anche di darmi del severo!?
– Ma reverendissimo maestro, questo è il Carnevale della Matematica numero 109 quello che ha nome in codice “furbo” e come tema "Storia della matematica." E  poi 109 è anche il numero primo gemello di 107 nonché parte di addirittura due terne pitagoriche (60, 91, 109) e (109, 5940, 5941)!

– Non me ne importa una fava secca! E le dico anche che il nome in codice di questo carnevale le si addice molto. Lei è un furbastro! Le avevo già detto di non venire a cercarmi quando avevamo parlato di quei suoi penosi versi per la canzone del carnevale. Ma nel frattempo mi sono pure accorto che ha infranto per la terza volta la regola della scuola e stavolta pubblicando un libro cartaceo! Infrazione molto più grave delle precedenti. Per cui uscirò immediatamente da questa stanza.
– Ma no eccellentissimo maestro. Torni indietro... Mi ascolti...
Beh, vista l'incolmabile assenza dovrò umilmente cimentarmi nella mia banale elencazione delle proprietà del numero 109.

Allora, 109 è il 29º numero primo e anche 29 è un primo. Inoltre, il prossimo carnevale primo, e quindi privo di cellula melodica, sarà il 113, quello di settembre.
109 è anche è un numero difettivo; un numero triangolare centrato; è la somma di tre numeri primi consecutivi, 109 = 31 + 37 + 41; è un primo di Pillai; è un numero felice; è un numero intero privo di quadrati; è un numero congruente; ed è un numero odioso.

Poi, visto che, come numero primo maggiore di 59, 109 non ha una cellula melodica, quale colonna sonora sostitutiva migliore potrebbe avere questo carnevale se non quella che inneggia al nostro maestro iroso e latitante?



E ora non rimane altro che dare il via alle danze degli articoli matematici.


Seguirò l'ordine cronologico di arrivo dei contributi e se gli stessi siano in tema o fuori tema lo deciderete voi, cari lettori.


Da Rudi Matematici:
1. Farine che finiscono in Kruskal
Un PM del Capo che parte addirittura dalla genesi ed insegna trucchi bellissimi.

2. Quick & Dirty - Suppergiù anelli borromei

3. 2 Maggio 1860 - Buon Compleanno, D'Arcy!
Niente compleanni questo mese, solo un riferimento ad uno già passato.

4. Il problema di aprile (584) - Quasi come al 221b di Baker Street
Il post di soluzione, di un problema che nessuno ha trovato risolubile.

5. Meno Dieci (e meno diciotto...)
Un post sul nuovo libro dei Rudi Matematici.

6. Ed infine il Numero 220 della rivista.
Rudi Mathematici









Annalisa Santi da Matetango ci invia "Con la Macchina del tempo alla scoperta della protomatematica"

"Trattasi di preistoria e non proprio di storia, tema del Carnevale della Matematica 109", ci dice Annalisa. Ma la gentil professoressa pensa che noi siamo così rigidi? Ma no! Sono sicuro che anche l'illustre maestro concorderebbe nel ritenerlo in tema.
"In questo articolo immagino di scoprire", continua Annalisa, "viaggiando a ritroso con la Macchina del Tempo, la protomatematica, ovvero le origini della Matematica.
Le origini dell'uso dei numeri da parte dell'umanità naturalmente non sono documentate e nessuno le può sapere con certezza, ma possiamo usare la nostra immaginazione unita ai reperti per pensare a come la matematica abbia potuto aver inizio.
Ma come è iniziato questo processo e quali reperti preistorici ci possono aiutare?"


Da Paolo Alessandrini
1. Gli enigmi di Coelum: Il primo della classe
Post dedicato a Carl Friedrich Gauss, che spazia attraverso alcune delle principali scoperte matematiche del principe della regina delle scienze. In particolare, si occupa delle scoperte relative allo studio dei numeri primi, come la formulazione del teorema dei numeri primi e la dimostrazione del teorema fondamentale dell’algebra. Anche l'enigma proposto riguarda i numeri primi, anzi, più specificamente richiede di sfruttare il teorema fondamentale dell’aritmetica per costruire un codice segreto in grado di cifrare un messaggio.

Post che prende spunto da un breve articolo di Massimo Gramellini pubblicato qualche giorno fa sul Corriere della Sera. Nella sua rubrica "Il caffè", il famoso giornalista sosteneva l'importanza della memoria nello studio della matematica, e fin qui nulla da eccepire.
Il fatto è che la matematica non è un elenco di regole da mandare a memoria in modo acritico e nozionistico, come molti pensano (Gramellini incluso, forse). In questo post Paolo propone una riflessione sull'argomento.


Mauro Merlotti dello Zibaldone Scientifico propone due post che fanno parte della “Trilogia dei Penrose”, il cui primo post era "228. Quasi”.

1. 229. Penrose

2. 230. Vite parallele: Escher – Penrose

"Del resto", ci dice Mauro, "Roger Penrose e famiglia si sono distinti in molte attività, oltre al padre Lionel di cui si parla nell’ultimo post, il fratello Jonathan Penrose è un famoso giocatore di scacchi. E a dire il vero, per i lavori di Roger Penrose, servirebbero diversi altri post: ad esempio, si potrebbe parlare di Buchi Neri e Cosmologia o degli affascinanti studi sulla teoria dei Twistor. Qui si è raccontato di tassellature non periodiche del piano (note appunto come tassellature di Penrose) e della fruttuosa collaborazione con Escher, che ha avuto come risultato le due favolose litografie: Salire e Scendere (1960) e Cascata (1961)."


Da .mau.
Dal Post
1. I Problemini per Pasqua 2017, con relative soluzioni.
2. Partner e statistica - Come è possibile che i partner sessuali dichiarati dai maschi siano sempre più di quelli dichiarati dalle femmine?
3. La matematica è una scienza? - Naturalmente no, ma non per le ragioni addotte da Doron Zeilberger.

Da Notiziole
1. I quizzini della domenica: Ancora sui libri più venduti - Famiglia media - Riscaldamento globale.
2. recensioni di libri: I maiali matematici (scherzetti matematici da suini, per ragazzi), Storie che contano (i Rudi Mathematici, basta la parola), Domare l'infinito (Ian Stewart fa una storia della matematica; poteva essere meglio, e la traduzione non aiuta).
3. Geolocalizzazione molto precisa (le macchinette del caffè nel mio ufficio avrebbero una geolocalizzazione al centimetro...) e Bartolomeo Pepe e le percentuali (il senatore ha dei problemi, prima che con i vaccini, con la logica) per quanto riguarda la povera matematica.

"La dimostrazione non del tutto corretta", ci dice Roberto "del problema di Didone fatta da Steiner".





Un post a cavallo tra storia della matematica/informatica e storia della musica che mette in relazione la figura del grande matematico ungherese John von Neumann con quella del celebre compositore tedesco Johann Sebastian Bach. 
"Secondo la testimonianza del fratello di von Neumann, Nicholas", ci dice Leonardo, "l'Arte della fuga di Bach fu la fonte di ispirazione che, anni dopo, fece pensare von Neumann alla possibilità che un computer non avesse un programma previo assegnato, spingendolo così verso la realizzazione dell'archittetura dei computer che porta il suo nome.
Il post va ad analizzare la storia e le basi dell'architettura di von Neumann e infine compie una breve analisi dell'opera di Bach a cui si fa riferimento."

Da Gianluigi Filippelli

"Diversi contributi che fanno quasi tutti parte della serie de "Le grandi domande della vita", quindi la matematica è mescolata con la fisica."

1. Heisenberg: come ricorda il titolo, la porzione più importante è dedicata al principio di indeterminazione di Heisenberg, ma sono presenti anche il googolplex e la teoria dei numeri.

2. Fredde come le montagne: l'apertura è dedicata alla montagna con le equazioni della termodinamica, mentre la chiusura alla divisione tra vettori e ai quaternioni. Nel mezzo un paio di curiosità.

3. Speciale Ridi Topolino: ispirata dalla ristampa di alcune storie uscite sull'albo Ridi Topolino, la puntata si occupa della dimostrazione di 1+1=2, dell'ennesima potenza razionale e altre amenità scientifiche

4. Da Zermelo a Planck: puntata abbastanza snella dedicata soprattutto alla teoria degli insiemi e alla (presunta) più piccola lunghezza fisica dell'universo. In mezzo un paio di curiosità tra fisica e matematica.

5. Per chiudere, sebbene la matematica non sembri giocare un ruolo importante, ecco la recensione di Longitudine di Dava Sobel.


Per concludere 
le danze degli articoli matematici, Roberto Natalini contribuisce da Maddmaths! con:

1. Comics&Science - The Babbage Issue
Il 20 maggio al Salone del libro di Torino (vai qui per l'evento) sarà presentato il nuovo albo Comics&Science, contenete tra l'altro una storia a fumetti di Alfredo Castelli e Gabriele Peddes. Comics&Science è una collana di CNR Edizioni ideata da Andrea Plazzi e Roberto Natalini.

2. Turing o von Neumann? Il dilemma delle macchie della lucertola
Breve recensione (comprensiva di divagazioni varie) a cura di Corrado Mascia di “A living mesoscopic cellular automaton made of skin scales” di Liana Manukyan e dei suoi collaboratori, apparso recentemente su Nature.

3. Dalle piastrelle del bagno all'alveare
Continua la rubrica "Uno sguardo oltre la superficie", a cura di Giuseppe Tinaglia. Uno spazio dove si osserva la geometria che ci circonda, ma anche oltre. Questa volta si parla delle piastrelle del bagno di Barbara.

4. C'è veramente un nuovo approccio alla Congettura di Riemann?
Da qualche giorno circola su rete la notizia di un nuovo possibile approccio per la dimostrazione della Congettura di Riemann, uno dei piú noti e importanti problemi aperti della matematica. Alessandro Zaccagnini ne aveva parlato qui. Lo stesso Alessandro ci dice cosa ne pensa di questi nuovi tentativi.

5. I problemi dell'anonimo giochista; #2 - Le piastrelle di Nando
Continua la rubrica di giochi matematici proposti da un anonimo giochista. Il nostro anonimo ci propone la soluzione al primo problema ("Un regalo inusuale"), ma non ci dimostra che è la soluzione, e ci presenta un nuovo problema a cui pensare. A cura di Alberto Saracco.

6. EGMO 2018 in Italia!
È ufficiale: l’Italia ospiterà le EGMO (European Girls’ Mathematical Olympiad) nell'aprile 2018, a Firenze, come ci dice Luigi Amedeo Bianchi. L’assegnazione ufficiale ha avuto luogo solo in occasione delle EGMO 2017, la sesta edizione, che saranno a Zurigo in Aprile, ma i preparativi sono già iniziati e sentiremo molto parlare di queste gare nell'anno a venire.Ripassiamo un attimo cosa sono le EGMO e cerchiamo di capire cosa può portare una gara di questo genere in Italia, in compagnia di Alessandra Caraceni, Team Leader della squadra italiana nel 2017 (così come nel 2016, 2015 e 2014, e prima Deputy Leader nel 2013 e 2012). C'è veramente un nuovo approccio alla Congettura di Riemann?


Chiudo qui ricordandovi che la prossima edizione, la 110, del 14 giugno 2017 avrà come nome in codice  “canta tra i cespugli all’alba”.

domenica 7 maggio 2017

Dentro pi greco c'è tutto

Dentro pi greco c'è tutto

C'è il tuo numero di telefono
e quello del tuo primo amore
C'è il primo tema che hai scritto
e Dante nel suo splendore.

Ma c'è pure la storia greca
quella latina e quella sumera
e di tutta l'umanità intera.

Dentro pi greco c'è il mondo
e quindi pure questo verso
Ma non doveva esserci solo il tondo?
No, c'è tutto l'universo!

Ci sono mappe meravigliose
C'è il tuo monte e la tua valle
Lì ci son tutte le cose
Ma serve il tempo per trovarle.

– Ma che cosa sta canticchiando? Che cos'è quest'oscenità!?
– Sono i versi della canzone per il prossimo Carnevale della matematica, il numero 109. Sapete che lo ospito su questo blog? Essendo un numero primo, il 109 non ha una  cellula melodica. Quindi devo trovare una colonna sonora alternativa.
– Guardi, prima di tutto questa idea del pi greco che contiene tutto non è per niente originale. L'ho già sentita da qualche parte. Poi, è in ritardo di due mesi, visto che il Giorno del pi greco è stato già celebrato due carnevali fa. E infine, i versi e la musica sono obbrobriosi! Lasci perdere. Cerchi qualcos'altro. E, soprattutto, non venga di nuovo a chiedermi le proprietà del numero del Carnevale!

martedì 25 aprile 2017

Carnevale della matematica di maggio

Il 14 maggio la 109-esima edizione del Carnevale della matematica (nome in codice: “furbo”) sarà ospitata su questo blog. Il tema sarà "Storia della matematica". E, come sempre, tutti i contributi fuori tema andranno benissimo lo stesso.
Essendo un numero primo, il 109 non ha una cellula melodica. Ma il Carnevale avrà comunque una sua colonna sonora. Quale sarà? Con che cosa avrà a che fare?
Lo scopriremo il 14 maggio.


Lista dei Carnevali passati e futuri

domenica 23 aprile 2017

Il mio primo libro cartaceo: Il mistero del suono senza numero

A partire dalla settimana dell'8 maggio il mio primo libro cartaceo pubblicato con Scienza Express dovrebbe essere in distribuzione. Si intitola "Il mistero del suono senza numero" ed è un romanzo divulgativo su musica e numeri ambientato nell’antica Crotone che narra, attraverso misteri e intrighi all’ombra della matematica e della musica, come la scuola di Pitagora indagò il ruolo del Numero nel libro della Natura.

Ecco la quarta di copertina:

Che cosa ossessiona Pitagora e lo spinge nella bottega di un fabbro? Quale teoria lo porta a rivoluzionare la sua scuola a Crotone? E che cosa c’entra la musica? Ippaso, il suo allievo più brillante ma anche il più ribelle e arrogante, si accorge che qualcosa non va. C’è un numero che manca, c’è un suono di troppo. Forse l’interpretazione pitagorica dell’Universo è in pericolo? Mentre Ippaso indaga, c’è chi trama nell’ombra per ostacolarne l’amore segreto e per impedire che le sue scoperte facciano crollare la dottrina pitagorica. Colpi di scena, amore e intrighi si intrecciano alle scoperte matematiche dei pitagorici e alla ricerca della risposta ultima che arriverà solo dopo oltre duemila quattrocento anni.

Leggetelo, fatelo leggere e regalatelo!




Dove lo si può trovare?
Lo si può prenotare già ora in qualsiasi libreria o su

...e su molti altri siti man mano che ci si avvicinerà alla data di inizio della distribuzione: l'8 maggio.

sabato 15 aprile 2017

Carnevale della Matematica #108 - mese della consapevolezza matematica e statistica

L'edizione di aprile del Carnevale della Matematica, la numero 108, è ospitata da MaddMaths! e il tema è "mese della consapevolezza matematica e statistica".
Io ho contribuito con la cellula melodica ...

...Tutto ciò, avrà un significato? Forse lo scopriremo leggendolo (o forse no), ma insomma, pare veramente che siamo arrivati al Carnevale della Matematica numero 108, di cui nella Poesia Gaussiana (o dell’unicità della fattorizzazione) di Popinga, la strofa corrispondente è "canta il merlo? il merlo, il merlo canta"([Math Processing Error]). Ed non perdete la "cellula melodica" puntualmente offertaci da Dioniso Dionisi di Pitagora e dintorni:



...e con un articoletto così introdotto:

Dioniso in persona ci propone il post La scuola platonica che ha scritto per Through the optic glass (La rivista di storia della scienza su Medium redatta da autori italiani) e che è parte della revisione/nuova edizione che sta facendo degli articoli della serie sulla storia della matematica.
Il mese prossimo l'edizione numero 109 del 14 maggio 2017 (“furbo”) sarà ospitata addirittura da... pensate un po'... Pitagora e dintorni. Il tema sarà: storia della matematica.

Calendario con le date delle prossime edizioni del Carnevale.

mercoledì 12 aprile 2017

Giuro di dire tutta la verità: la logica e il diritto

A chi non è mai capitato di pensare che la formula giuridica che obbliga a dire tutta la verità, solo la verità e niente altro che la verità fosse un po' ridondante?
In realtà, questa formulazione serve per escludere i falsi negativi, e cioè che un colpevole sfugga alla condanna, o i falsi positivi, e cioè che un innocente la subisca.


Perché? Perché se non dico tutta la verità che conosco tra quei fatti nascosti potrebbero essercene alcuni che potrebbero incastrare il colpevole o scagionare un innocente. Analogamente se non dico niente altro che la verità aggiungendo qualche fatto non vero.


Ecco come ne parlano Stefano Leonesi e Carlo Toffalori nel loro libro Logica a processo: da Aristotele a Perry Mason, in cui paragonano i concetti di coerenza e completezza della logica matematica a quelli della suddetta formula giuridica.

"Occorrerà che assiomi e regole di deduzione si rivelino così centrati e potenti da superare la prova dei fatti, e cioè:
escludere dai teoremi qualsiasi contraddizione.
garantire a ogni proposizione una soluzione, ovvero una dimostrazione o una confutazione.
Il primo requisito è, appunto, la coerenza, il secondo la completezza. Si vorrà poi, in riferimento al concetto tarskiano di verità, che un’affermazione finisca per essere provata se e solo se è suffragata appunto dai fatti, che dunque il sistema deduca tutto quello che corrisponde alla realtà e niente di quello che la smentisce. Per dirla in termini giuridici, si chiederà al sistema di dimostrare la verità: “tutta la verità” –la completezza –e “niente altro che la verità” –la coerenza. Come dire, per restare ancora nel campo della giustizia: escludere in un’indagine che un colpevole sfugga alla condanna, o che un innocente la subisca."

giovedì 16 marzo 2017

Il giovane Mozart, la tragica ironia e la passione per i numeri

Non sapevo che il piccolo Mozart avesse una passione per l'aritmetica. Questa è sicuramente un'interessante scoperta personale per la settimana dei numeri. Grazie ad Anna Menichetti che ne ha parlato durante la puntata Mozart: i primi anni - WikiMusic del 29/01/2017.

Tra le altre cose molto interessanti sull'infanzia di Mozart che la conduttrice ci fa scoprire, tra cui un curioso aneddoto avvenuto durante un concerto a Napoli, c'è una citazione che mi è piaciuta molto e che rispecchia una caratteristica importante del genio salisburghese.
"Il tempo dell'infanzia non conosce le leggi, limiti emotivi e confini - ha scritto Enzo siciliano. Diventare maturi significa scontrarsi con leggi, con limiti. La pubertà è dilaniata tra il sentimento di quell'eternità e il sentimento della limitatezza. Una sospensione lacerante e dolcissima imbevuta di allegrezze imponderabili e di altrettanto imponderabili malinconie. La musica di Mozart  è forse l'unica musica che sappia parlarci di questa condizione cieca e indolente, di una felicità rapita e interamente terrena. Dove il sogno del paradiso e della suprema armonia è una raggiante promessa. La consapevolezza di qualcosa di tragico c'è sempre in Mozart. Quando scrive "giocoso" c'è sempre una nota dissonante, un accordo che non entra nell'armonia e quando scrive qualcosa di tragico c'è sempre un gioco che interrompe per un attimo il momento della tragedia. Perché è anche un autore fortemente ironico. E, d'altra parte, senza ironia non c'è tragedia."

Anna Menichetti racconta anche degli importanti viaggi in Italia di Mozart bambino. Una riflessione personale mi porta a chiedermi quanto i ripetuti contatti, a partire dai suoi 13 anni. con la cultura e la società italiane abbiano influito nello sviluppo della sua indole ironica.

venerdì 10 marzo 2017

Altramatematica a metà prezzo

Lo sapevate che in occasione del Pi Day, dal 13 al 19 marzo, tutti gli ebook di Altramatematica
saranno venduti a metà prezzo. Anzi che dico a metà prezzo. Lo sconto sarà addirittura del 50,25%. O, detto in altri termini, un euro in meno a ebook.
E tra questi ovviamente ci sono anche i miei!
Ma comprandovi tutta l'offerta dei 16 ebook risparmierete ben 16€: 15,84 invece di 31,84. E allora che aspettate?

mercoledì 15 febbraio 2017

Carnevale della Matematica #106 - libri di matematica e insalate di cibernetica

L'edizione di febbraio del Carnevale della Matematica, la numero 106, è ospitata da Rudi Matematici e il tema è "libri di matematica e insalate di cibernetica".
Io ho contribuito con una cellula melodica:

La cellula melodica da Dioniso : una quinta aumentata o - per quegli scellerati che ignorano l'enarmonia pitagorica - sesta minore, che dir si voglia, che genera la melodia per il semplicissimo verso gaussiano del 106 costituito da sole quattro sillabe.Dioniso è sempre eccessivo, non fateci caso... come possa venirgli in  mente che esista ancora qualcuno al mondo che non conosca l'enarmonia pitagorica, davvero non ce lo spieghiamo.



E con un paio di articoletti così introdotti:

Ma torniamo cominciando, nel senso che cominciamo con i contributi dei blogger, tornando ad uno già citato, Dioniso: 
Roberto Natalini e il rapporto tra matematica e realtà
Notata l'eleganza dionisiaca? Inizia il Carnevale citando un carnevalista (cosa che prima di lui, siamo pronti a scommettere, nessuno era mai riuscito a fare) e poi rimane in tema, dacché quello di Zellini è certo libro di matematica. 

Il mese prossimo l'edizione numero 107 del 14 marzo 2017 (“lieto”) verrà ospitata da DropSea – e il tema sarà: Pi day.

Calendario con le date delle prossime edizioni del Carnevale.

domenica 5 febbraio 2017

Zellini e l'ontologia della matematica

"Le proposizioni logiche che affermano l'esistenza di qualcosa non servono a sapere ciò esiste realmente. Ma servono a capire che cosa una nostra asserzioni dice che ci sia. Quindi il problema logico è un problema linguistico non un problema ontologico. La logica non conclude nulla sulla realtà delle cose. Come la fisica non conclude nulla sulla realtà delle cose.
Qual è, invece, la realtà della matematica? La matematica è solo uno strumento della fisica? Ha un carattere non ontologico come la logica? Come la maggior parte dei matematici, io sono convinto che la matematica è un mondo a sé. È un mondo reale anche se i suoi enti sono reali in un modo diverso da quello per cui gli enti fisici sono reali."
Paolo Zellini

Storie umane di matematici di Chiara Valerio - Passioni del 11/12/2016 - Paolo Zellini, matematico, autore di Breve storia dell’infinito (Adelphi, 1983) e dell’ultimo Matematica degli dei e Algoritmi degli uomini (Adelphi, 2016) ci racconta le insidie dell’infinito e degli infiniti numeri.

domenica 22 gennaio 2017

Roberto Natalini e il rapporto tra matematica e realtà

Di recente ho ascoltato Storie Umane di Matematici di Chiara Valerio del 04/12/2016. La puntata contiene un'intervista a Roberto Natalini sui temi: i sogni dei matematici, l'utopia della matematica e il rapporto tra matematica e realtà.
Tutta la puntata è interessante ma più di tutto mi è piaciuta la parte finale in cui Roberto Natalini parla del rapporto tra matematica e realtà. Nella citazione che riporto di seguito affiora un punto di vista vicino a quello cognitivista che George Lakoff e Rafael E. Núñez hanno descritto in "Where Mathematics Comes From". Quello che Pitagora aborriva in Ma i numeri esistono veramente? O sono solo una nostra invenzione?

"Secondo me la matematica è basata su come siamo fatti noi. Se noi pensiamo che i numeri primi siano una cosa naturale è perché abbiamo le dita. Se non fossimo abituati a contare perché dotati, al posto delle dita, di tentacoli protoplasmatici, probabilmente I numeri primi non ci verrebbero neppure in mente. Quindi sicuramente la matematica è una creazione umana come la cultura e forse è più vicina al linguaggio di tante altre attività. Però, attenzione, non è soltanto un linguaggio, perché la matematica parla di qualcosa che è dentro di noi. E sono queste le idee matematiche. Spesso uno si dimentica che prima del simbolismo, prima delle notazioni, prima dei triangoli e dei quadrati disegnati, ci sono delle esperienze di qualcosa che proviamo dentro di noi. E la maggior parte dei matematici lavora così, con delle sensazioni. Sensazioni interne che sono abbastanza scorrelate dai simboli e precedenti ad essi. Poi è chiaro che i simboli e il linguaggio sono uno strumento del matematico, così come i pennelli per un pittore. Senza questi mezzi è impossibile dar forma a delle sensazioni. Però a volte sono identificati con la materia stessa. Ma sicuramente c'è qualcosa di più profondo dietro che forse è la nostra sintesi della percezione della realtà. Insomma, la matematica è forse il modo più efficace per rappresentare la nostra percezione della realtà."

domenica 15 gennaio 2017

Carnevale della Matematica #105 - dimostrazioni non standard

L'edizione di gennaio del Carnevale della Matematica, la numero 105, è ospitata da MAURIZIO CODOGNO e il tema è " dimostrazioni non standard".
Io ho contribuito con una bella cellula di gradi congiunti nella scala di re minore… oppure nel modo frigio degli antichi greci?



E con un paio di articoletti così introdotti:

Cominciamo con Dioniso, che non solo ha prodotto la cellula melodica ma ha anche scritto più o meno ovunque. Dioniso scrive; «Spesso, quando mi trovo a leggere dei saggi, ho l’abitudine di annotarmi e/o condividere i passaggi che ritengo più interessanti. Con “La matematica degli dèi e gli algoritmi degli uomini” di Paolo Zellini la cosa mi rimane difficile perché, un po’ come la storia della mappa di Borges, il risultato delle mie annotazioni tendono essere una mappa uno a uno e a coincidere con il libro stesso.» In compenso, scrive sempre Dioniso, «Durante l’intervista di Fabio Fazio Zellini non ha brillato. Nonostante la complessità del tema si sarebbe potuto preparare un po’ meglio per presentare un libro di notevole spessore. Certo è che i tre minuti di introduzione di Fazio sono stati penosi: una fiera del luogo comune sulla matematica.» [Zellini all’università spiegava bene, però i suoi libri sono davvero troppo densi, e forse non era il caso di andare da Fazio]. Infine Dionisoo parla dei suoi “ternologi”, sia in inglese, nel blog che in lingua italiana: «In seguito alla pubblicazione su Mathematics in Europe, dopo Lorenzo, lo studente del Politecnico di Torino, anche il professor Shaun Stevens propone una nuova 2-ternoformula per il 7. E quale modo migliore di fare gli auguri di buon anno se non attraverso un n-ternologio?

Il mese prossimo l'edizione numero 106 del 14 febbraio 2017 (“canta vispo”) verrà ospitata da Rudi Matematici – e il tema sarà: ....?

Calendario con le date delle prossime edizioni del Carnevale.