venerdì 31 agosto 2018

Matematizzazione della fisica e misticismo crociano

Riporto due interessanti brani dal libro “I paradossi di Zenone” di Vincenzo Fano.

«La filosofa canadese Trish Glazebrook (2001) rilegge i paradossi di Zenone come una critica alla tesi pitagorica secondo cui la realtà sarebbe numero.
Tale lettura, pur essendo storicamente discutibile, è teoricamente ragionevole:

“Intendo usare i paradossi di Zenone sul moto per sostenere che l’applicazione dei concetti matematici al mondo fisico porta paradossi e che la matematizzazione della realtà fisica non è un’assunzione innocente... Suggerisco che il punto di Zenone potrebbe essere stato che la descrizione matematica del moto è problematica.”

Questo però non significa che abbracciamo la tesi della filosofia italiana, Alba Papa-Grimaldi, secondo la quale le soluzioni matematiche dei paradossi non colgono il punto posto da Zenone – né mai lo coglieranno.
In questa prospettiva, gli avanzamenti matematici non avrebbero alcuna rilevanza metafisica e troverebbero il loro uso appropriato solo nel “rendere più veloci i jet”. Per cui tali considerazioni matematiche “nemmeno scalfiscono la superficie” del problema metafisico di Zenone.
Benché le diverse possibili formalizzazioni vadano sempre usate con spirito critico, esse di fatto consentono una formulazione rigorosa dei problemi e un’analisi delle possibili soluzioni che difficilmente si possono raggiungere con il linguaggio ordinario della filosofia. Perciò prendiamo le distanze da queste forme di misticismo, che oggi purtroppo sono alquanto comuni.»

...

"In questo mondo capriccioso, nulla è più capriccioso della fama presso i posteri. Una delle più notevoli vittime della mancanza di senno è Zenone di Elea. Malgrado abbia inventato quattro argomentazioni tutte smisuratamente sottili e profonde, la stupidità dei filosofi all’lui successivi proclamò che Zhai non è non era altro che un ingegnoso giocolieri e le sue argomentazioni erano tutti sofismi.
Dopo 2000 anni di continua confutazione, questi sofismi sono stati nuovamente enunciati e formano la base di una rinascita della matematica, a opera di un professore tedesco, il quale probabilmente non aveva sognato che esistesse qualche legame fra lui e Zenone."

Bertrand Russell - Principia Matematica

lunedì 13 agosto 2018

sabato 11 agosto 2018

venerdì 10 agosto 2018

Il mio dramma "I Pitagorici" di nuovo in scena a Torino

A novembre il mio dramma "I Pitagorici" tratto da “Il mistero del suono senza numero” sarà di nuovo in scena. Stavolta presso il Palazzo Campana, sede del Dipartimento di Matematica "Giuseppe Peano" dell'Università di Torino. Come nella messa in scena del 2016 danza e scenografia virtuale arricchiranno la recitazione di Maria Rosa Menzio e Simonetta Sola.

20 novembre 2018 h 17 – Torino, Palazzo Campana: “I PITAGORICI”



Dal libro “Il mistero del suono senza numero” di Flavio Ubaldini si dipana un racconto che spazia dalla scuola dei Pitagorici fino ai giorni nostri. Ippaso, un giovane atletico e brillante, il più dotato tra gli allievi della scuola di Pitagora, ma anche il più ribelle e arrogante, ha un amore segreto: Muia, la figlia di Pitagora. Rispondendo a una domanda di lei, fa una scoperta che lo metterà in pericolo, tanto che dovranno passare molti secoli per interpretare quella scoperta. Ma qual è il segreto che i Pitagorici vogliono preservare a tutti i costi? E’ un segreto che potrebbe fornire la chiave per l’interpretazione e il controllo dell’Universo. Ma Ippaso si accorge che c’è qualcosa che non va. C’è un numero che manca. C’è un suono di troppo. E qualcuno trama nelle tenebre per impedire il crollo della dottrina pitagorica. Dal giorno in cui Ippaso viene accolto nella scuola, ai problemi con gli altri discepoli (Milone e Filolao), alla scoperta della non esistenza di una frazione che rappresenti la diagonale di un quadrato di lato 1, all’amore per Muia, poi l’espulsione, l’ira degli Dei contro Pitagora e la condanna alle varie reincarnazioni, si arriva fino a Richard Dedekind e alla scoperta del “Taglio” con cui si risolve la questione (nel 2016 ricorre il centenario della morte di Dedekind).

SEMINARIO a cura di LIVIA GIACARDI

mercoledì 1 agosto 2018

Un matematico italiano vince la medaglia Fields!

Un matematico italiano vince la medaglia Fields! Non succedeva da 44 anni.

Di che cosa si occupa esattamente Alessio Figalli, medaglia Fields 2018?

Breve biografia scientifico-professionale di Alessio Figalli e alcuni materiali di approfondimento.








Gli altri vincitori sono: Caucher Birkar, Peter Scholze e Akshay Venkatesh.

Caucher BirkarUniversity of Cambridge-"for his proof of the boundedness of Fano varieties and for contributions to the minimal model program"
Alessio FigalliSwiss Federal Institute of Technology ZurichSwiss Federal Institute of Technology Zurich"for his contributions to the theory of optimal transport, and its application to partial differential equations, metric geometry, and probability"
Peter Scholze"for transforming arithmetic algebraic geometry over p-adic fields through his introduction of perfectoid spaces, with application to galois representations and for the development of new cohomology theories."
Akshay Venkatesh"for his synthesis of analytic number theory, homogeneous dynamics, topology, and representation theory, which has resolved long-standing problems in areas such as the equidistribution of arithmetic objects."[94]