giovedì 28 aprile 2011

Interviste impossibili: Talete (prima parte)

Sia Plutarco che Diogene Laerzio narrano che il teorema di Talete fu formulato durante le ricerche che il filosofo effettuò per calcolare l’altezza della piramide di Cheope. Ma considerando che Talete visse nel VI secolo a.C. voi vi fidereste delle narrazioni che Plutarco e Diogene Laerzio scrissero sette-otto secoli dopo? Non preferireste conoscere la storia direttamente dalle parole di Talete? Dite che è impossibile, eh? E invece no!  
Il nostro adePhone 5, l'ultima creazione di Mῆλον il gigante dei φιχιfonini oltretombali, che siamo riusciti a procurarci in anteprima galattica, ci permette di effettuare collegamenti iperspazio-temporali retrogradi. Ed è proprio grazie a questa tecnologia che siamo in grado di offrirvi, in esclusiva universale, un'intervista telefonica con il primo vero matematico nonché fondatore dell’impostazione logico-deduttiva della Geometria: Talete di Mileto in persona!
Allora, proviamo a digitare il numero che ci hanno procurato i nostri informatori: 000 666 00 6.
- Druuuum. Druuuum. Diies irae, dies iiiiiiiiiiiiiiiilla
Risponde la segreteria telefonica dell'Ade. Se volete parlare con il girone antico Egitto digitate 1. Per il girone Babilonia digitate 2. Per il girone antica Grecia digitate 3. Per il girone ....
- 3
- Stiamo trasferendo la vostra chiamata al girone antica Grecia. Attendere prego. So-ooolvet so-ooolvet sae-clum in faviiiiila. Druuuum. Druuuum.
- Pronto!? .... No. No. No Cerbero, non mi interessa l'offerta della sim per le chiamate verso il girone dei bibliotecari di Alessandria. Non per ora almeno. Vorrei parlare con Talete di Mileto.
Sì, sì, lui, lui. Quello del teorema, sì. Potresti trasferire la chiamata?
No, non m'interessa parlare con la altre due teste, no. Ciao, ciao, ciao.
- Stiamo trasferendo la vostra chiamata a Talete di Mileto. Attendere prego. Te-eeste te-eeste David cum Sybiiiiila. Druuuum. Druuuum.
- Pronto parlo con l'illustre Talete di Mileto? Telefono dall'aldiquà per ....
Una voce di basso l'interrompe.
- O tu ch'innanzi morte a queste rive
temerato te n' vieni, arresta i passi;
solcar quest'onde ad uom mortal non dassi,
né può coi morti albergo aver chi vive.
- Scusate illustre Talete, ma dev'esserci un equivoco. Io in realtà non è che stia morendo dalla voglia di solcar quell'onde. Quello che vorrei è porvi solamente qualche domanda. Farvi un intervista telefonica, diciamo.
- Ma come osa! Ma come si permette! Disturbare il mio riposo per tali scempiaggini.
- Vabbè, allora chiedo umilmente scusa e mi accommiato.
- Ma no, ma no! Rimanga in linea. Tutto sommato mi fa piacere parlare con qualcuno che non sia un geometra.
- Ah, perché parlate solo con i geometri?
- Sostanzialmente sì. Eccettuati quei due gruppetti di Babilonesi ed Egiziani, alla fine mi ritrovo sempre con dei geometri teorici e mi potrà pur concedere che dopo qualche secolo uno si stanca un po'. Non sa quante volte ho dovuto riascoltare il racconto di Saccheri e della sua dimostrazione per assurdo del quinto postulato di Euclide. Ancora si mangia le mani per il fatto di non essersi accorto che con quella dimostrazione aveva scoperto le geometrie non-euclidee. Per non parlare poi delle storie di Platone con i suoi solidi e di quelle di Euclide con i suoi postulati.
- Capisco. M'interesserebbe però capire meglio la storia dei gruppetti di Babilonesi e di Egiziani.
- Guardi funziona così. Io appartengo sia al girone storico antica Grecia che al girone trasversale dei geometri. La maggiore facilità di comunicazione la si ha con i membri dello stesso girone trasversale. Con quelli del girone storico mi incontro invece abbastanza di rado. Per quanto riguarda i membri di altri gironi, risulta quasi impossibile parlarci.
- Ho capito. E la storia dei gruppetti?
- Eh, i due gruppetti di Babilonesi e di Egiziani, siccome non sono considerati dei veri e propri geometri, visto che "mancava loro un’impalcatura teorica e qualsiasi forma di discussione filosofica sui principi", non sono considerati geometri a tutti gli effetti. Per cui trascorrono metà del loro tempo altrove: i Babilonesi nel girone dei lussuriosi e gli Egiziani in quello dei golosi.
- E invece voi, illustre Talete, avete l'onore di essere considerato il primo geometra nonché il pioniere dell’impostazione logico-deduttiva della Matematica. E quindi appartenete a pieno titolo....
- Allora, prima di tutto la smetta di chiamarmi illustre. Mi sono stancato di tutta questa roboanza di voi dell'aldiquà. Non ne posso più di questa folla di geometri che appena giunti qui nell'Ade fanno la coda per conoscermi.
- Chiedo scusa non intendevo...
- E poi a dir la verità dell'onor mi importa ben poco. Anzi le dirò di più. A volte questi semigeometri Babilonesi ed Egiziani li invidio un po'.
- Capisco, capisco. Vi dispiacerebbe se vi facessi qualche domanda sul vostro teorema?
- Sul mio teorema? Sentiamo!
- È vero che fu formulato durante le ricerche per calcolare l’altezza di ...
- No! Non era una piramide!
- Ma io volevo dire... di un obelisco.
- Ah, ecco! Meno male che c'è ancora qualcuno che tiene ancora memoria di come andarono veramente le cose.
- Bè, mi ero un po' documentato.
- Allora, le cose andarono così...

...segue...

Per una trattazione più breve e noiosa vedi: Talete: Numeri e Geometria attraverso la storia

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