giovedì 3 novembre 2022

Il gatto e la tartaruga

Propongo un frammento dal mio terzo libro, Il mistero della discesa infinita, che sarà in distribuzione nei prossimi giorni.

Luglio 470 a.C.

«Dunque, sono partito dall’ipotesi che quel gattaccio di Achille sia cento volte più veloce della mia Hermes. Quindi, nel momento in cui Achille avrà percorso lo stadio di vantaggio concesso alla tartaruga, la mia Hermes avrà percorso un centesimo di stadio e avrà ancora un piccolo vantaggio. Però… mi pare che non ci sia storia. Hermes potrà rimanere in vantaggio ancora per qualche istante ma, prima o poi, Achille la supererà».
«Uhm» fece Apollonia muovendo lo sguardo tra le frasche degli olivi come se seguisse quella corsa immaginaria.
«Non ne sarei così sicura».
«Che vuoi dire?».
Apollonia si fermò e scrutò il sottobosco che delimitava il sentiero. Poi raccolse un ramo sufficientemente dritto e cominciò a tracciare segni su un tratto più soffice di terreno.
Dapprima tratteggiò una lunga linea e poi i due concorrenti: il gatto Achille all’inizio e la tartaruga Hermes a circa tre quarti della linea.

«Allora, quando Achille avrà percorso lo stadio di vantaggio, Hermes sarà avanzata di un centesimo di stadio» disse tracciando degli archi tra le posizioni iniziali e quelle finali dei due concorrenti. «E quando Achille avrà percorso quell’ulteriore centesimo di stadio che lo separa da Hermes, la tartaruga ne avrà percorso un centesimo di centesimo» proseguì tracciando due archi più brevi. «E sarà ancora in vantaggio».

«Sì, ma prima o poi…».
«Prima o poi, che?» lo interruppe Apollonia. «Un discorso simile può essere ripetuto illimitatamente andando avanti con i centesimi di centesimi di centesimi di centesimi…» disse tratteggiando archi sempre più piccoli. «Ed Hermes avrà sempre un vantaggio che, per quanto piccolo, non sarà mai nullo».

«Per Zeus!» esclamò Zenone. «Come hai fatto a farti venire in mente un’idea così brillante?».

«Non so…» si schermì Apollonia. «Forse sono stata influenzata dal ragionamento usato in una dimostrazione che si insegna nella scuola pitagorica. Quella dell’impossibilità di esprimere la diagonale del quadrato di lato uno come rapporto tra due numeri». Zenone ebbe un sussulto. «Anche lì compare la ripetizione illimitata di un’operazione e quel processo genera una conclusione assurda» proseguì la ragazza. «E se la conclusione è assurda allora l’ipotesi di partenza deve essere falsa. Inizialmente quella dimostrazione veniva nascosta. Pensa che il pitagorico Ippaso venne punito per averla divulgata!».
Al suono di quel nome il sussulto si trasformò in vertigine.
«Ma… in questo caso», riuscì ad articolare Zenone dopo essersi ripreso, «quale sarebbe l’ipotesi di partenza sbagliata?».
«Mah, non mi pare ci sia un’ipotesi sbagliata. Il ragionamento sembra corretto».
«Allora… significa che il movimento è davvero un’illusione?».
«A meno che», aggiunse Apollonia dopo averci riflettuto, «il ragionamento sbagliato non sia proprio nella suddivisione dello spazio e del tempo».
«Ma se funziona nell’esperimento mentale perché non dovrebbe funzionare nella realtà?».
«Beh», fece lei, «l’esperimento mentale funziona attraverso una divisione numerica che va avanti illimitatamente.
Ora, io ho imparato dai pitagorici che i numeri aiutano a interpretare la realtà. Ma…», continuò la ragazza sempre più immersa nelle sue speculazioni, «c’è anche il precedente che citavo prima. Ippaso scoprì un oggetto a cui non corrisponde nessun numero. Scoprì una corda che non può essere misurata e che quindi emette un suono senza numero». Zenone la fissava ammirato. Nel frattempo avevano raggiunto la scuola e Zenone salutò degli allievi che ciondolavano davanti all’ingresso. Alcuni di loro guardarono la coppia con una certa curiosità. «Questo ci insegna che», riprese Apollonia ignorandoli, «sebbene i numeri siano un ottimo strumento per indagare la realtà, esistono aspetti di questa a cui non corrispondono numeri e, similmente, potrebbero esistere fenomeni immaginabili attraverso i numeri ma senza riscontro nel mondo reale».
«Vorresti dire che…».
«…che forse non si può andare avanti illimitatamente nella frammentazione dello spazio e del tempo. Se lo si può immaginare attraverso i numeri deve essere necessariamente vero anche nella realtà?».
«Uhm» fece Zenone. «Quindi potrebbe esserci un limite? Un’unità elementare di spazio e un’unità elementare di tempo che non sarebbero divisibili ulteriormente?».
«Potrebbe essere così. Oppure una tale unità indivisibile potrebbe esistere solo per lo spazio o solo per il tempo».
«Hai un’intelligenza insuperabile!» fece Zenone col fiato corto mentre attraversavano uno spazio angusto tra due edifici. «No, mi correggo. La tua intelligenza è superata solo dalla tua bellezza».
«Smettila!» ridacchiò lei. «Non sono bella!».
«Lo sei!» protestò lui prendendola per mano. «E l’intelligenza ti rende ancora più bella» continuò avvicinandola a sé.
I due giovani si fissarono intensamente per alcuni istanti. Poi...

Oltre il limite – L'astronomia nell'era dell'intelligenza artificiale – Antonio D'Isanto

Mi è piaciuta molto l’idea del viaggio del lettore attraverso lo spazio e attraverso il tempo. Si comincia con un viaggio a partire dalla terra fino alla luna. Si vistano quindi il sole, i pianeti, il sistema solare, allontanandosi sempre di più, fino a includere l’intero universo conosciuto. Poi si viaggia attraverso il tempo, cioè attraverso le concezioni e i modelli dell’universo, a partire dagli albori dell’astronomia dei popoli antichi; per passare ai greci, con la comprensione della sfericità della terra attraverso l’uso della logica e della ragione; passando per il sistema tolemaico; quello copernicano-kepleriano; Galileo. L’autore si sofferma quindi su due rivoluzioni: quella galileiana che attraverso l’uso del cannocchiale ci affranca dal limite del nostro senso della vista e quella dell’ottico tedesco Joseph von Fraunhofer, che, attraverso l’invenzione dello spettroscopio, fa nascere l'astrofisica, capace di studiare i corpi celesti e i relativi fenomeni analizzandone le proprietà fisiche.
La seconda parte del libro descrive in modo più approfondito un’altra rivoluzione incipiente: quella dell’astrinformatica.
Prosa asciutta e scorrevole. Si legge con piacere e interesse.

mercoledì 14 settembre 2022

Carnevale della Matematica #162: Matematica: pensiero e realtà

Benvenuti alla centosessantaduesima edizione del Carnevale della Matematica!

Carnevale il cui verso gaussiano non potrà che essere “Canta, il merlo, il merlo: il merlo? il merlo!”. E la cui cellula melodica gaussiana armonizzata è la seguente.



Il tema libero di questa edizione è "Matematica: pensiero e realtà". Che significa? Beh, anche l'interpretazione del tema è libera. Giusto per fornire qualche spunto La matematica è pensiero? La matematica è realtà? Esiste solo nel pensiero o anche nella reltà. Oppure pensiero e realtà sono hegelianamente coincidenti?

Ma ora passiamo alle proprietà del numero del carnevale
I divisori di162 sono: 1, 2, 3, 6, 9, 18, 27, 54, 81, 162. Siccome la somma dei suoi divisori (escluso il numero stesso) è maggiore del numero stesso (201), 162 è un numero abbondante.
Inoltre, è un numero semiperfetto in quanto pari alla somma di alcuni i suoi divisori; è un numero intoccabile, non essendo la somma dei divisori propri di nessun altro numero; è un numero di Harshad nel sistema numerico decimale, visto che è divisibile per la somma delle proprie cifre; è parte delle terne pitagoriche (162, 216, 270), (162, 720, 738), (162, 2184, 2190), (162, 6560, 6562); è un numero palindromo nel sistema di numerazione a base 8 (242); ed è un numero pratico.

Ad aprire la parata, ... o le danze, visto il titolo del blog, c'è Annalisa Santi, che, da Matetangoci manda "La pasta perfetta...matematica?"

Al tema "Matematica, pensiero e realtà" credo si possa adattare questo mio articolo sulla pasta matematica, dice Annalisa.

"In questi giorni", prosegue Annalisa, "non si fa che parlare di pasta e della sua bollitura a gas spento, propagandata anche dal premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, che comunque non rappresenta certo una novità dato che già nel 1799 Benjamin Thompson, più conosciuto come Conte Rumford, uno dei fondatori della termodinamica, in un saggio in cui analizzava scientificamente i processi di cottura, si stupiva di come fossero così poco compresi".


.mau. 
manda i seguenti contributi dalle Notiziole e da Il Post:
- Una recensione dell'ebook Teoria dei giochi di Roberto Lucchetti
- I grafici del Times, che non funzionano esattamente come quelli dei nostri giornali
- La recensione di Manuale di sopravvivenza nell'era della disinformazione, di David Helfand, ben fatto, anche se .mau. ha qualche dubbio sulla traduzione
- Gli usuali Problemini per Ferragosto 2022, con relative soluzioni
- Dagli archivi [ERORI] Radici un po' strane: "una notazione che già è poco comune ma scritta in quel modo è semplicemente errata".
Countle, una variante di Wordle dove bisogna fare i conti.

Poi ci sono alcune recensioni:

Le misure del tempo di Paolo Gangemi. Misure dagli eoni al tempo di Planck (voto: 4/5)
L'equazione della libertà di Lorella Carimali, come amare l'insegnamento della matematica (4/5)
La matematica raccontata da Topolino. Si può anche imparare la matematica con i fumetti (4/5)
Number Systems di S.V. Fomin, poco incisivo (2/5)
Caso o fortuna? di Ivar Ekeland e Étienne Lécroart, le basi della probabilità viste in modo surreale (4/5)

Infine la solita infornata di quizzini : Le moltiplicazioni sono gratis, Tre dadi, Cinque monete, Tre cerchi compenetratiSempre tre cerchi, Angolo, Regola del tre, Successione, Alla bancarella dei libri usati, Segmenti LED, Proporzioni, Ciapanò, Fattoriali.


Roberto Zanasi ci propone Inferno, canto IX, dove prosegue la "rilettura scientifica" della Divina Commedia. L'articolo contiene un accenno alla 3-sfera.











Da Maddmaths! Roberto Natalini contribuisce con:
Elezioni 2022: i programmi su scuola, università e ricerca
Le elezioni del 25 settembre si avvicinano. Quali sono le proposte dei diversi partiti sulla scuola, sull’università e sulla ricerca ? Non sono certo i temi più in vista nella campagna elettorale che si sta svolgendo. Proviamo allora a cercare nei programmi elettorali, che sono stati depositati dalle diverse liste insieme ai simboli e alle candidature, quanto i diversi partiti propongono su temi che a noi di MaddMaths! sono molto cari.

Un incontro con Lisa Sauermann
Lisa Sauermann è una professoressa di matematica al Massachusetts Institute of Technology (MIT). È conosciuta soprattutto per i suoi risultati in combinatoria estrema e probabilistica, come anche per i suoi risultati alle Olimpiadi internazionali della matematica, dove ha vinto quattro medaglie d’oro e una medaglia d’argento, e dove nel 2011 è stata l’unica persona, tra i partecipanti, che ha raggiunto un punteggio perfetto. Raffaella Mulas l'ha intervistata

La comunicazione è una transazione
Cosa vuol dire fare comunicazione della matematica all’interno e all’esterno della nostra comunità, come ci si può interfacciare con i più giovani e con il grande pubblico, e alcuni problemi aperti da risolvere. Di tutto questo e molto altro si è parlato nel workshop “Communicating Mathematics” dall'8 all'11 agosto, a cui ha partecipato Alice Raffaele.

Reportage dal General Meeting dell'European Women in Mathematics 2022
Alessandra Bernardi, dell' Ufficio di Presidenza dell' UMI è volata ad Helsinki, per partecipare al XIX EWM General Meeting 2022, che si è svolto dal 22 al 26 agosto. Ecco il suo resoconto per MaddMaths!.

Un problema di Erdős
Pochi mesi fa Jared Lichtman ha pubblicato una dimostrazione di una congettura di Erdős su Arxiv. Alessandro Zaccagnini ci racconta di cosa si tratta.

Una medaglia per chi lo fa strano
Tra i fisici-matematici premiati con la Medaglia Dirac dell'ICTP 2022 troviamo David Ruelle, il cui nome è legato alle ricerche sul caos matematico e gli attrattori strani. Nicola Ciccoli ce ne parla diffusamente.

Perché sono stanca dell’idea dei modelli di ruolo
Sylvie Benzoni è la direttrice dell’Institut Henri Poincaré a Parigi e da anni si occupa di trasmissione della matematica attraverso l’insegnamento e la mediazione scientifica. Ha scritto questo intervento come opinione sulla sua pagina web personale. Una posizione che siamo sicuri farà discutere. Pubblichiamo il testo tradotto con il permesso dell’autrice.

In ricordo di Ennio Peres
Il 17 luglio scorso ci ha lasciati Ennio Peres matematico, giocologo, scrittore. Un ricordo del suo amico Bruno D’Amore.

MaMa, materiali per la scuola primaria
La piattaforma mama.edu.ti.ch si è arricchita di nuovi materiali relativi all’ambito “Numeri e calcolo” dalla terza alla quinta primaria, pensati in continuità con quelli creati per la prima e la seconda. Si completa così la raccolta di materiali didattici inerenti quest’ambito, che conta attualmente oltre alle Linee guida, 908 proposte didattiche, tra materiali per il docente e schede per l’allievo gratuitamente consultabili e scaricabili dalla piattaforma. A cura di Silvia Sbaragli.

Curiosi spunti matematici: il paradosso di San Pietroburgo
I progressi della Matematica e delle sue applicazioni talvolta passano per i paradossi. È il caso del paradosso di San Pietroburgo. Ce ne parla Marco Menale.

LETTURE MATEMATICHE

Biografie Matematiche: L’Attrito della vita, indagine su Renato Caccioppoli di Lorenza Foschini
È uscito il “L’Attrito delle vita. Indagine su Renato Caccioppoli matematico napoletano” di Lorenza Foschini, pubblicato dalla casa editrice La Nave di Teseo. Lo ha letto per noi Sandra Lucente.

L’incognita di Hermann Broch
È uscita una nuova traduzione di “L’incognita” di Hermann Broch, pubblicato dalla casa editrice Carbonio. Lo ha letto per noi Nicola Ciccoli.

La Geometria del dolore
È uscito per l’editore Codice il libro di Michael Frame “La geometria del dolore. Riflessioni sulla matematica e sulla vita”. Lo ha letto per noi Nicola Ciccoli.

Il pensiero computazionale, Antonio Camerlengo
Continuiamo con la serie delle Letture Matematiche, proponendovi un saggio di informatica e didattica per incoraggiare e favorire l’apprendimento permanente di una competenza fondamentale, non solo per chi programma. Recensione a cura di Alice Raffaele.

A cosa serve la matematica?, Ian Stewart
Brevi consigli per letture matematiche. “A cosa serve la matematica?” di Ian Stewart, consigliato da Marco Menale.

Letture Matematiche: Pensare meglio, Marcus du Sautoy
Brevi consigli per letture matematiche. “Pensare meglio: Strategie e scorciatoie per decidere senza sbagliare” di Marcus du Sautoy, consigliato da Marco Menale.


Piotr introduce così  gli articoli di Rudi Matematici:

Per la serie Paraphernalia Mathematica abbiamo:
Chi tira e chi spinge - dove si paral di cose strane come coalbedo, feedback e nuvole.
Tok-tok. Tik-tok… Gnap? - e il titolo non spiega molto: c’è sempre di mezzo la Termodinamica, comunque, e non solo quella.
Quando fa caldo parliamo di freddo - questo titolo è un po’ più chiaro, no? Sì, è una sorta di terza puntata...

Per la serie Soluzioni ai Problemi pubblicati su “Le Scienze” (e il nome dice tutto), abbiamo:
Tossicologia Omeopatica
Gangster Story 
Di centesimi, piedi e zappe

Per la serie Compleanni, insomma quegli articoli lunghi che iniziano parlando di cose strane e finiscono sempre con il raccontare la vita di un matematico, abbiamo:
Buon compleanno Gerd! - è un compleanno “doppio”, perché si parla sia di Gerd Binning e Gerd Faltings: tutti e due si chiamano Gerd e tutti e due nascono a Luglio: come potevamo disaccoppiarli?
Buon compleanno Gerd! - non è un errore, è proprio lo stesso compleanno di prima, solo ricordiamo Faltings proprio nel giorno del suo compleanno, visto che il post era uscito il giorno del compleanno di Binning.
Buon Compleanno, Giovanni! - questo invece è proprio il compleanno di Settembre (quello di Agosto ce lo siamo scordati), ed è dedicato a Giovanni Ceva.

Nella serie Varie ed eventuali, raggruppiamo tre post veloci, anzi quattro:
Kripto e 24 - che è la recensione di un gioco, e quindi della serie “ZugZwag!”
Le rane e i bicchieri - che è un quesito classico, e quindi rientra nei “Classici della matematica ricreativa”
Ciao, Uhura - che non rientra in nessuna serie, ma è solo un saluto a Nichelle Nichols, la splendida ufficiale delle comunicazioni di Star Trek, che se ne andata definitivamente nello spazio.
Carte di Picche - che è un indovinello sporco e veloce, e quindi non può finire altrove che nella serie “Quick & Dirty”.


E infine i miei contributi
L'interpretazione del pensiero parmenideo proposta da Giovanni Cerri
Ho trovato l’interpretazione del pensiero parmenideo proposta da Giovanni Cerri, filologo classico, grecista e traduttore, molto convincente nella sua ampia prospettiva che, oltre all'aspetto filosofico, include anche considerazioni scientifiche in senso moderno. Ho quindi deciso di scegliere la sua interpretazione come guida quando mi sono trovato a scrivere le parti del mio nuovo libro che citano il pensiero parmenideo. Di seguito le altre tre parti sul libro di Cerri.
Prima parte
Seconda parte - affinità e divergenze rispetto all'atomismo antico e moderno
Parmenides Reloaded: tra eleatismo e moderne teorie dei campi
Oltre al libro di Giovanni Cerri, Parmenides Reloaded di Gustavo E. Romero è un altro dei testi a cui mi sono ispirato quando ho scritto le parti del mio nuovo libro che citano il pensiero parmenideo.
Il professore di astrofisica relativistica Romero descrive la sua visione di uno spazio-tempo quadridimensionale e non dinamico in cui il divenire, quindi il tempo, non è una proprietà intrinseca della realtà. Questa e altre caratteristiche rendono la concezione romeriana dell’universo molto simile a quella parmenidea.

Per chiudere, un post sul libro stesso, Il mistero della discesa infinita, che sarà in distribuzione a partire da metà ottobre.
Argomenti
  • Amori, scoperte, lotte e intrighi tra le aule della scuola di Parmenide.
  • Un racconto divulgativo attorno alla figura di Zenone di Elea e del suo pensiero.
  • Ricerche, paradossi, viaggi, condanne e reincarnazioni nello scenario della Magna Grecia.
Libro
Un secondo giallo ricco di competizioni, amori, viaggi, matematica e filosofia nella Magna Grecia di Elea dove, nelle prime pagine del libro, incontriamo Zenone bambino.
Il ritmo incalzante e i dialoghi serrati trascinano il lettore in un vortice di azioni e pensieri in un tempo lontano.
Il giovane Zenone gioca, lotta e si innamora. Ascoltando le affascinanti storie di suo nonno apprende dell’esistenza di un oggetto misterioso che lo spingerà a frequentare la scuola di Parmenide e che gli condizionerà la vita. Nelle aule della scuola si appassiona e ricerca questioni filosofiche che gli daranno gloria e che lo porteranno fino alla lontana Atene. Ma gli procureranno anche contrasti e inimicizie. Tra viaggi, trame e intrighi Zenone si affanna a decifrare misteri. Ma qualcuno trama alle sue spalle…


Concludo ricordandovi che la prossima edizione sarà la numero 163 del 14 ottobre 2022, e come verso gaussiano avrà “assorto”. 
Quale sarà la sua cellula melodica gaussiana? Lo scopriremo tra un mese. A presto!

venerdì 2 settembre 2022

Il mio terzo libro: Il mistero della discesa infinita

Il mio terzo libro, "Il mistero della discesa infinita", edito da Scienza Express, sarà in distribuzione a partire da metà novembre ed è già prenotabile nelle librerie fisiche e virtuali.

Argomenti
  • Amori, scoperte, lotte e intrighi tra le aule della scuola di Parmenide.
  • Un racconto divulgativo attorno alla figura di Zenone di Elea e del suo pensiero.
  • Ricerche, paradossi, viaggi, condanne e reincarnazioni nello scenario della Magna Grecia.

Libro
Un secondo giallo ricco di competizioni, amori, viaggi, matematica e filosofia nella Magna Grecia di Elea dove, nelle prime pagine del libro, incontriamo Zenone bambino.
Il ritmo incalzante e i dialoghi serrati trascinano il lettore in un vortice di azioni e pensieri in un tempo lontano.
Il giovane Zenone gioca, lotta e si innamora. Ascoltando le affascinanti storie di suo nonno apprende dell’esistenza di un oggetto misterioso che lo spingerà a frequentare la scuola di Parmenide e che gli condizionerà la vita. Nelle aule della scuola si appassiona e ricerca questioni filosofiche che gli daranno gloria e che lo porteranno fino alla lontana Atene. Ma gli procureranno anche contrasti e inimicizie. Tra viaggi, trame e intrighi Zenone si affanna a decifrare misteri. Ma qualcuno trama alle sue spalle…


Leggetelo, fatelo leggere e regalatelo!

Dove si trova?
È prenotabile in qualsiasi libreria o su
Mondadori store

...e su molte altre librerie virtuali.

mercoledì 31 agosto 2022

Vincenzo Fano − I paradossi di Zenone − seconda parte − una formalizzazione del paradosso della dicotomia e il contributo di Diogene il Cinico

Un altro punto di riferimento, oltre ai già citati Giovanni Cerri e Gustavo E. Romero, per comprendere il pensiero dei filosofi eleati in rapporto al moderno pensiero scientifico e matematico è stato il libro I paradossi di Zenone di Vincenzo Fano.

Qui riporterò una formalizzazione di Fano del paradosso della dicotomia e le sue considerazioni sull'interpretazione di Diogene il Cinico.

1. Prima di tutto Fano espone il paradosso in termini un po' più precisi rispetto alle formulazioni informali.

"Supponiamo che un corpo C si muova da a a b, due differenti luoghi spaziali, con velocità costante. Supponiamo, per semplicità, che la distanza fra a e b sia uguale a 1m e il viaggio duri 1s. Se ipotizziamo che la velocità di C sia costante, essa sarà di 1 m/s."

Ovviamente, per attraversare metà del percorso, C impiegherà 1/2 s. In generale, secondo la cinematica classica, impiegherà esattamente 1/M unità di tempo per percorrere un qualsiasi tratto di lunghezza 1/M contenuto in ab.

2. Quindi Fano rende esplicita l'ipotesi implicita di Zenone, che lo spazio sia infinitamente divisibile (ipotesi che in seguito lo stesso Fano mostrerà essere "non precisabile" - par 2.4).

3. "Dunque C, per andare da a a b, deve percorrere una serie infinita di intervalli di spazio adiacenti, il primo dei quali è lungo 1/2 m, il secondo 1/ 4, il terzo 1/8 ecc., che possiamo così indicare con:"

1/2, 1/4, 1/8, …, 1/2n

4. "Dato che C si muove con velocità finita, per attraversare ognuno degli intervalli della successione impiegherà una quantità finita di tempo."

5. Una conclusione affrettata potrebbe far pensare che una somma infinita di numeri finiti non può che essere infinita. Quindi C adopererà una quantità infinita di tempo per andare da a a b. Per cui C non arriverà mai a destinazione.

Tuttavia, "a una mente matematicamente educata apparirà subito qual è la fallacia nel ragionamento". E cioè che "una somma infinita di numeri finiti non può che dare infinito".
"Infatti, noi possediamo la matematica per affermare che la somma infinita dei membri della suddetta successione dà 1 e non infinito.






Detto questo, in un certo senso, si potrebbe affermare che la questione sia risolta. In realtà un esame storico-filosofico dell'argomento appena presentato aiuterà a comprendere molti aspetti non banali sullo spazio, il tempo, la loro quantificazione e l'infinito".

Il solvitur ambulando di Diogene il Cinico

Diogene Laerzio racconta che quando qualcuno provò a dimostrare che il moto non esiste, Diogene il Cinico si alzo in piedi e se ne andò. Come a dire che bisogna basarsi sull'esperienza e sulla pratica per risolvere questo problema.
"Il senso del gesto di Diogene il Cinico non è però risolutivo, poiché è vero che il movimento è empiricamente evidente, ma l'esperienza potrebbe comunque essere ingannevole, soprattutto se la logica ci mostra che il movimento è impossibile.
Si può anche riformulare così: molti sono d'accordo che il movimento è evidente e che coloro che lo ritengono un'illusione sono sulla strada sbagliata; ciononostante dobbiamo dimostrare in che senso i loro argomenti sono fallaci, cioè ci resta il compito di sostenere argomentativamente l'opinione più comune.

Continua...